venerdì 26 giugno 2009

Cari fotoamatori

Volendo fare un bilancio della prima parte del Corso di Fotografia appena terminato, non si può che parlare di positività: buona la docenza, assidua la frequenza, significativi i risultati realizzati nelle uscite fotografiche collettive. Qualche osservazione invece sul nostro Concorso interno, assiduamente partecipato e che continua a produrre immagini fotografiche di buon livello. La critica non si riferisce ai risultati, che ho appena definito ottimi, ma sulle modalità di realizzazione del concorso stesso e su alcune prassi valutative espresse dai soci. Ritengo che il tema conduttore di ogni concorso possa essere liberamente interpretato da ciascun partecipante, sia come autore, sia come lettore-valutatore; disquisire accanitamente sul “vero significato” del tema stesso mi appare una operazione più accademica che utile, decretare poi il “fuori tema” è spesso un assunto soggettivo, quello che non trovo onesto è l’utilizzare il titolo (spesso non aderente all’iconografia) per avvicinare l’immagine al tema del concorso. Disquisendo poi sulle “ regole compositive” ritengo che alcuni soci si siano espressi in maniera eccessivamente rigida, dando più importanza agli aspetti strutturali che a quelli visuali. Un mosso totale o parziale, uno sfuocato, un taglio esasperato o una prospettiva inusuale, possono essere gli elementi che trasformano una banale fotografia in una immagine creativa. Il lettore delle fotografie non deve essere condizionato dal titolo dell’opera, ma deve necessariamente prendere in considerazione più che le qualità tecniche, quelle comunicazionali (cioè il linguaggio) e quelle espressivo-estetiche. Una buona fotografia è quella che determina una comunicazione immediata e che promuove istantanee emozioni visivo-emotive; terzo elemento da ricercare è l’originalità e la creatività, caratteri che se persistenti sono alla base dello stile personale di ogni fotografo.

Su queste tematiche e su molte altre è focalizzata la seconda parte del nostro Corso fotografico, che riprenderà dopo le vacanze. Una serie di lezioni monotematiche (Paesaggio, Ritratto, Macrofotografia ecc.) precederà la classica triade dedicata alla “Educazione all’immagine”, approfondimenti verranno svolti anche su particolari tematiche digitali.

Cercheremo di risolvere alcuni dubbi o magari di farne nascere altri; ciò che conta è di stimolare e di complementare, per quanto è possibile, la vostra “crescita fotografica”. Spero che anche questa seconda parte de Corso fotografico abbia una folta partecipazione; il numero dei posti disponibili è limitato, affrettatevi all’iscrizione.

Giovanni Cavadini

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